OFFERTA  CULTURALE  ED  EDUCATIVA  DELL’ISTITUTO  ED  UTILIZZAZIONE  DELLE RISORSE  INTERNE  ALLA SCUOLA

 

             La scuola Primaria “Maria Immacolata” si propone nell’ambito territoriale di erogare un servizio di qualità.

Pone quindi attenzione alla legislazione nazionale e regionale, ai servizi e alle opportunità del territorio, partendo dal Municipio di appartenenza e aprendosi al Comune, alla provincia, alla Regione ed oltre, cercando di intrattenere rapporti e stipulare convenzioni con enti del territorio, visitando mostre, partecipando ad attività sportive, manifestazioni importanti, concorsi con scopi umanitari o di scambio culturale indetti da varie organizzazioni nazionali  (FAO, Movimento per la  Vita, CIAS ecc) e rapportandosi con il territorio per l’educazione alla salute ed il controllo sanitario (ASL\RM-B), collaborando con le iniziative del Comune ai fini di arricchire, dentro e fuori la scuola, l’offerta culturale ed educativa.

Inoltre le visite di istruzione e le uscite didattiche sono ipotizzate e organizzate considerando l’opportunità formativa che rivestono queste occasioni di “uscire” dalla scuola. Sono risorse che, opportunamente coniugate con quelle offerte dal territorio “vicino”, permettono agli alunni e allo stesso personale educativo un significativo allargamento degli orizzonti culturali.

             Oltre ai rapporti con gli enti locali, le aziende sanitarie locali, si considerano fondamentali centri di cultura i rapporti con le famiglie, così che la scuola diventi effettivamente un centro di promozione umana e sociale sul territorio.

             Nell’offerta formativa  sono curati particolarmente i fattori di qualità:

la “partecipazione”, cioè l’assunzione di responsabilità da parte di tutti i membri delle diverse componenti della scuola, ciascuna in relazione al suo ruolo e alle sue competenze;

l’ “efficienza”, che comporta, sul piano della formazione che la finalità,  gli obiettivi e i percorsi per realizzarli, siano attentamente vagliati;

la “trasparenza” permette che tutti gli atti che la scuola produce possano essere “letti” e compresi dall’utenza sia per quanto riguarda gli obiettivi che si perseguono, sia per i criteri valutativi che si adottano, sia per la comunicazione degli esiti parziali in sede di valutazione formativa, e degli esiti conclusivi in sede di valutazione sommativa;

la “flessibilità” indica l’impegno che la scuola assume, compatibilmente con le disposizioni ministeriali (legge sull’autonomia), nel flettere la struttura, orari e programmi in ordine alle esigenze dell’utenza e al conseguimento degli obiettivi;

lo sviluppo del senso critico, della libertà responsabile e dell’impegno sociale in una società in trasformazione e pluralistica per un’educazione alla democrazia, alla intercultura, alla dimensione europea, criteri indispensabili per garantire la collegialità e la trasparenza delle scelte adottate;

la comunicatività e l’educazione ai nuovi linguaggi per assumere una posizione critica di fronte alle

nuove tecnologie e all’influenza dei mass media. 

           Le cinque aree della comunicazione umana: fisica, emotiva, creativa, cognitiva e sociale, sono egualmente investite dai processi formativi pur nella necessaria differenziazione degli ordini di scuola e in conseguenza ai contenuti in cui ci si trova ad operare.

             La Scuola Primaria “Maria Immacolata” si adopera perché i suoi allievi conseguano abilità più che nozioni, quindi “imparino ad imparare” ed acquisiscano un metodo di lettura, di studio, di sperimentazione e di ricerca.

 

 SCELTE  EDUCATIVE

             La tradizione della comunità scolastica della Scuola Elementare paritaria “MARIA IMMACOLATA” testimonia l’esercizio di una creatività e di una professionalità progettuale e organizzativa delle azioni didattiche ed educative, che è divenuta una ricchezza anche per la comunità civile e per la Chiesa, in un contesto di pluralismo dei modelli scolastici e formativi.

            La progettazione dell’offerta è mediata da modelli educativi e didattici, che rispondono ad una visione antropologica ispirata all’umanesimo cristiano della tradizione pedagogica francescana.

            Mediante l’incontro vivo e vitale con il patrimonio culturale e professionale, in dialogo profondo con la Rivelazione cristiana, la nostra scuola diviene luogo di formazione integrale della persona e di educazione alla fede.

            La comunità-fraternità educante della Scuola Elementare “MARIA IMMACOLATA” si assume l’impegno di  valorizzare la ricchezza  della tradizione, attualizzandola nel contesto socio culturale e si propone di rigenerare la persona umana creata ad immagine di Cristo mediante:

la promozione dell’uomo nella sua verità e unità, nel suo sviluppo integrale ed armonico di persona inserita in una società civile,  democratica e aperta al trascendente;

            l’educazione della volontà, del cuore, dell’intelligenza;

            la graduale scoperta del senso della vita, che abilita a scelte personali e libere per la sua            piena realizzazione secondo il progetto di Dio;

            l’apertura alla comunità umana ed ecclesiale che rende la persona partecipe e      corresponsabile del processo della civiltà.

 

 ORIENTAMENTI  EDUCATIVI

             Per realizzare il progetto educativo, la Scuola Primaria “MARIA IMMACOLATA” richiede la convergenza delle intenzioni e delle convinzioni da parte di tutti i suoi membri.

La comunità-fraternità è educante quando:

            - diviene il centro propulsore di tutta l’esperienza educativa e culturale

            - si impegna a promuovere lo sviluppo integrale  dell’uomo

            - collabora con altri organismi di formazione che operano per la vera promozione umana

- si apre, come comunità missionaria francescana, alla Chiesa locale e alla comunità civile, di cui è e si sente parte viva.

             La comunità-fraternità educante attua il comune progetto nella complementarità dei suoi membri, funzioni e strutture:

             La COMUNITA’  RELIGIOSA responsabile della direzione e della gestione

                        - imprime e garantisce alla scuola l’ispirazione evangelica e francescana propria;

                        - anima e coordina le persone che partecipano alle decisioni.

             Gli INSEGNANTI sono responsabili della programmazione, attuazione e valutazione                                           dell’attività scolastica, in base al loro specifico regolamento.

             I  GENITORI sono corresponsabili della realizzazione del Progetto Educativo alla luce del          quale chiedono che i loro figli vengano educati, perciò è indispensabile una stretta        collaborazione scuola-famiglia che si articola nei seguenti modi:

  • conoscere e condividere con interiore disponibilità ciò che la scuola propone;
  • valutare con gli educatori il processo di maturazione dei propri figli;
  • impegnarsi sul piano politico a promuovere l’approvazione di quelle leggi che nel    riconoscimento dei diritti-doveri dei singoli cittadini assicurano a tutti la possibilità di scegliere la scuola che desiderano in coerenza con i propri principi educativi.

             Gli ALUNNI quali  principali protagonisti della loro formazione e in relazione alla loro età si       impegnano a:

      • rendere più autentiche le motivazioni della loro presenza nella scuola;
      • collaborare in modo consapevole e attivo all’attuazione della proposta educativa;
      • contribuire alla elaborazione di progetti e iniziative specifiche;

                        

            Il PERSONALE  AUSILIARIO, aderendo con convinzione al progetto educativo, sostiene           l’attività della scuola con la sua indispensabile collaborazione.

 

             Gli EX-ALUNNI

                        - rappresentano una continuazione ed una verifica del progetto educativo che ha                                         guidato la loro formazione;

                        - espandono l’azione educativa della scuola nella comunità civile ed ecclesiale.

                       

  METODOLOGIA

             Il Collegio Docenti prevede una metodologia didattica aperta e flessibile, che garantisca sia la fedeltà alla Costituzione e alla Legislazione italiana e ai principi pedagogici fondamentali, sia il costante aggiornamento in un clima di serietà e di impegno.

Per una conoscenza dettagliata e specifica si fa riferimento alle progettazioni delle singole discipline.

 

 STRATEGIE DI INTERVENTO

 Formazione umana

Per realizzare il processo di umanizzazione è necessario:

  1.  Valorizzare le potenzialità formative del vissuto scolastico quotidiano mediante:
  •  incontri con le persone
  • condivisione di intenti e di iniziative
  • doveri di studio, di lavoro

      2.  Suscitare negli alunni il gusto della ricerca della verità, per:

  •  riorganizzare la massa di informazioni individuando le problematiche che vi sono sottese
  • cogliere, apprezzare, assimilare i valori umani compresi nei contenuti culturali
  • porsi interrogativi profondi di senso e chiarirli nella riflessione
  • aprirsi alla mondialità per cogliere nelle varie culture il comune patrimonio spirituale dei popoli.

 Educare ad una maturazione affettiva:

  •  nel rispetto della specificità di ogni persona, dei suoi ritmi e dei suoi tempi di crescita, di sviluppo umano, sociale, affettivo
  • nell’accoglienza del “diverso” religioso, culturale e fisico
  • nella serena manifestazione dei rapporti interpersonali.

 

4. Seguire come metodo la “personalizzazione” delle proposte educative e la “collaborazione”

    vicendevole:

  •  rispettare l’originalità della persona e dei suoi ritmi di maturazione
  • favorire, nel lavoro di gruppo, la complementarietà, come gioiosa condivisione dei doni di ciascuno
  • attivare i processi logici che muovono dall’interno ogni disciplina per appropriarsene in vista di una crescita culturale autonoma e creativa
  • coordinare un’azione didattica modulare
  • dare spazio alle varie forme del linguaggio totale (parola, immagine, suono, espressione corporale e ludica).

 

 Formazione culturale

 1. Abilitare gli alunni alla comprensione dei diversi linguaggi, all’uso dei mezzi e delle forme di espressione e comunicazione, per trarne arricchimento personale e contributi al retto sviluppo degli strumenti dell’informazione.

 2. Essere attenti alla valenza educativa di tutte le diverse discipline rilevando il tipo di esperienza

         umana che vi è sottesa:

  • esperienza dell’universo (geografia, discipline scientifiche) che apre con stupore al mistero del creato e insegna la necessità di una rispettosa tutela dell’ambiente
  • esperienza della storia vista come cammino dei popoli verso la realizzazione di un progetto-uomo espresso nelle diverse civiltà
  • esperienza della lingua, che abilita alla comunicazione e dischiude il mondo interiore dell’uomo, rivelandone la vocazione sociale
  • esperienza dell’immagine come espressione di creatività e di contemplazione che svela i sentimenti dell’uomo di fronte al mondo e al mistero e come  scoperta delle possibilità di intervento sulla realtà  in vista del suo impiego per il vero progresso di tutti gli uomini.
  • esperienza del pensiero religioso, come ricerca di significato e di risposte vere ai perché della vita e dei fanciulli.

 

3. Curare attività complementari, integrative e di sostegno.

 

Formazione religiosa

  1.  Prevedere nella programmazione unità didattiche su tematiche di tipo religioso che conducano gradualmente a scoprire la profonda coerenza tra la fede e le espressioni culturali.
  2. Programmare l’itinerario di formazione cristiana attraverso un insegnamento sistematico della religione.
  3. Offrire agli alunni occasioni di esperienza religiosa quali: preghiera personale e comunitaria, ascolto della Parola di Dio, vita sacramentale.
  4. Conoscere, confrontare, apprezzare i valori presenti nelle altre religioni, con particolare attenzione a quelle professate da alcuni alunni non-cristiani frequentanti la scuola.

 

 Formazione a scelte consapevoli di vita

  1. Guidare gli alunni attraverso costruttivi rapporti personali e di gruppo ad una conoscenza di sé, degli altri, della realtà.
  2. Offrire occasioni in cui esercitare la costanza nell’impegno, lo spirito di donazione e gratuità che conduce la persona a scelte generose.
  3. Aiutare a prendere atto dell’importanza della complementarità e rispettare ruoli e competenze di ognuno.
  4. Aiutare la famiglia, mediante la formazione continua, a superare prospettive egoistiche e limitanti e ad aprirsi ad una visione vocazionale della vita dei figli.

 

 ORGANI  DI  PARTECIPAZIONE

 La Scuola Primaria  “MARIA  IMMACOLATA” per coinvolgere e interessare tutti nell’impegno di costruire la comunità-fraternità educante, considera necessario:

  • realizzare una più intensa ed organica collaborazione tra le sue diverse componenti nel rispetto delle competenze e responsabilità singole
  • determinare i compiti specifici, gli impegni personali e di intervento decisionale delle varie componenti.

 A tale scopo, nella Scuola Elementare sono costituiti i seguenti ORGANI  DI  PARTECIPAZIONE:

  • Collegio dei Docenti
  • Consiglio di Circolo
  • Consigli di classe e di interclasse
  • Assemblee dei genitori

 costituiti e organizzati secondo il proprio Statuto e Regolamento.